Presepe vivente: idea riuscitissima

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Data:

lunedì, 01 marzo 2010

Dal Presepe vivente

Descrizione

Mercoledì 7 gennaio, in modo molto originale e bello, è calato il sipario sulla prima edizione del presepe vivente a Sommariva Perno. Le decine di figuranti, rigorosamente in costume, hanno partecipato infatti alla Santa Messa dell’Epifania, concludendo con una bella celebrazione religiosa una esperienza sicuramente importante per il paese.
Oltre 4500 visitatori, tutti regolarmente“censiti”, hanno potuto infatti ammirare, sabato 26 e domenica 27 dicembre, il primo presepe vivente rappresentato a Sommariva Perno. Un successo di pubblico e di critica che è andato molto al di là delle più rosee previsioni degli organizzatori che si aspettavano sì una risposta positiva alla loro proposta, nuova per il paese della Bela Rosin, ma non in queste proporzioni.
Bella soddisfazione dunque per i quasi 200 volontari impegnati notte e giorno negli ultimi due mesi per creare un ambiente ed un’atmosfera che sono risultati alla fine indubbiamente coinvolgenti ed affascinanti.
L’idea, partita quasi come un sogno, è diventata poi, cammin facendo, una sfida contro il tempo e contro qualche naturale perplessità, superata alla grande alla prova dei fatti. Le varie scene (dalla stazione del censimento alle tante botteghe di artigiani rigorosamente riprodotte, dalla zecca all’osteria o agli ovili, dalla zona dei lebbrosi alla reggia di Erode, alla capanna della Natività...), sono state studiate e riprodotte con grande buon gusto e realismo, molto apprezzati. Le capanne, progettate e costruite come pezzi “unici”, ad incastro perfetto, ed i costumi, per la maggior parte disegnati e cuciti da mani fatate, hanno attirato l’attenzione dei visitatori per la loro semplicità, varietà e perfezione.
Il presepe, oltre che a far incontrare tante persone che si vedevano in giro per il paese e si salutavano ma non si “conoscevano”, ha consentito poi di mettere in luce tante professionalità veramente notevoli, che potranno essere utili per altre iniziative future nel paese. E’ servito inoltre per avvicinare i molti borghi e località di Sommariva Pern questo non può che essere un aspetto positivo e segno di grande speranza, perché decine di persone, anche di idee e posizioni “politiche” diverse, hanno saputo mettere insieme, gratuitamente, il meglio di sé per fare una cosa bella per l’intero paese.
A tutti loro quindi (ed anche ai responsabili della Residenza L’Annunziata intorno alla quale si è svolta, con qualche inevitabile disagio, la sacra rappresentazione; ai volontari del Nucleo Carabinieri e della Protezione civile che hanno garantito un servizio d’ordine discreto ed eccellente; al Comune che ha messo a disposizione i locali per l’allestimento ed il ricovero di scene e materiale; ai tanti privati cittadini che hanno contribuito con somme in denaro) deve andare il grazie sincero dei sommarivesi, anche di quelli che non hanno partecipato ma che, positivamente contagiati, potranno farlo alla prossima edizione. 

andrea cane

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